Un bellissimo racconto dal Burundi
01-11-2009 14:12
Anche se la nostra associazione non ha progetti in Burundi, ci sembra significativo pubblicare questa meravigliosa lettera che ci arriva dall'Associazione sorella di Rovereto, con la quale collaboriamo a distanza in Zimbabwe: Amici del Senatore Giovanni Spagnolli Onlus.
Lorraine, una storia che lascia senza parole ...
Ci è arrivata dal Burundi, in Africa, questa lettera ...
E’ di Marie Goreth, di 46 anni, sposata a Sylvestre, di 51 anni, mamma di Lorraine, morta improvvisamente a 20 anni, quest’estate al suo ritorno in Africa.
La fede che la ispira ci può offrire qualche riflessione!
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Con questa mia voglio parlarvi brevemente della vita e poi della morte misteriosa di mia figlia Lorraine, ma soprattutto di ciò che bisogna conservare di lei.
Lorraine era nata il 3 giugno 1989 a Bujumbura nel Burundi, in Africa. Era attesa con entusiasmo come ogni figlio primogenito. Purtroppo a un anno si scoprì che soffriva di una malformazione cardiaca congenita. I medici ci hanno informato che poteva essere curata solo in Europa … Dal 1990 abbiamo cominciato a pregare il buon Dio e a bussare a tutte le porte per trovare qualche benefattore perché noi con le nostre risorse economiche non eravamo in grado di farla curare.
Nel 1993 ne abbiamo trovato uno, proprio vicino a voi, a Legnago; lui ha fatto tutto quello che poteva fare (che Dio benedica la sua famiglia), ma a giugno 1994 ci ha annunciato che non poteva più. E’ stato in questo momento che abbiamo incontrato la famiglia del dr. Lorenzo D., che l’ha ospitata dall’agosto 1994 fino al luglio 2009, seguendola all’ospedale durante l’operazione del 1994, facendole frequentare la scuola e tenendola come la figlia minore della sua stessa famiglia.
E vengo ora al viaggio e alla morte di Lorraine nel suo paese natale. E’ incredibile, ma vero.
La visita di Lorraine accompagnata dal suo papà adottivo Lorenzo era molto attesa dalla nostra famiglia. L’accoglienza era stata minuziosamente e calorosamente preparata per giovedì 16 luglio. Alle 18.00 circa 200 persone (parenti, amici, vicini) erano riuniti per accogliere calorosamente i nostri ospiti di riguardo il giorno dopo il loro arrivo dall’Italia. All’appuntamento nella sala delle feste e degli spettacoli della Cattedrale Regina Mundi di Bujumbura erano pronti i gruppi per eseguire canti e danze religiose e tradizionali.
Dopo l’arrivo di Lorraine all’aeroporto di Bujumbura (mercoledì alle 20.30) nessun segno poteva far prevedere questo triste evento. Io l’avevo accolta a casa nostra, lei aveva tranquillamente mangiato, dormito, avevamo passato la giornata insieme a discorrere; lei mi aveva anche mostrato gli esercizi di matematica che voi le avevate dato da fare, per preparare un esame che lei avrebbe avuto prima dell’inizio dell’anno scolastico. Lei era sempre sorridente; quel giorno poi aveva una gioia che io non le avevo mai visto, quando salutava tutti gli invitati, quando voleva conoscere tutte le persone ...
In un modo che ha del misterioso, alle 18.30, quando la festa stava per cominciare, l’abbiamo vista cadere per terra, mentre teneva per mano sua sorella Dylla e una delle sue amiche, mentre era attorniata da altri giovani della nostra famiglia.
Appena è caduta, subito ha esalato l’ultimo respiro ed è salita in cielo.
Questa in breve la vita terrena di Lorraine e la sua scomparsa misteriosa.
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E ora, gli insegnamenti che dobbiamo ricavare:
1) Dio è buono: non ha voluto chiamare a sé Lorraine quand’era in tenera età, mentre noi stavamo ancora cercando dei benefattori, perché voleva che prima Lorraine allargasse il cerchio degli amici.
Grazie a lei noi oggi abbiamo molti amici italiani.
2) Dio non ha voluto che Lorraine morisse lontano dalla sua famiglia di origine.
Ha concesso che fosse sepolta nella sua terra natale dove non aveva abitato.
3) Lorraine ha avuto molte persone che le hanno donato affetto, ed è per questo che lei ha vissuto ed è morta in una gioia che straripava dal suo cuore e che si riversava sulle sue labbra. (Lei era sempre sorridente.)
Noi siamo sempre chiamati a dare gioia a coloro che ne hanno bisogno.
4) Dio ha voluto mostrare che l’Amore non ha frontiere. La famiglia di Lorenzo D. ha amato tanto Lorraine che lei veramente si sentiva come se fosse nella sua famiglia d’origine, o forse anche di più ...
Noi tutti potremmo imitare questa famiglia amando veramente e senza limiti.
5) Dio ci ha mostrato che i nostri progetti sono molto diversi dai suoi: io non avrei mai pensato che nel mese di luglio ci sarebbe stato un lutto a casa mia; avevo sempre pensato a una grandissima gioia (Lorraine a casa nostra!).
Per evitare sorprese spiacevoli, affidiamo sempre i nostri progetti a Dio ed entriamo sempre nella sua volontà.
6) Gesù diceva “Siate sempre pronti perché non conoscete né l’ora né il giorno della vostra morte”. La morte di Lorraine ce l’ha confermato, io mi auguro che tutti voi che leggerete questa testimonianza, restiate sempre pronti e vigilanti perché la morte non ci sorprenda nel peccato o lontano dalle vie di Dio.
Vorrei tanto che ci ritrovassimo tutti in cielo, assieme a Lorraine e a Gesù.
Per terminare, conservate sempre un’immagine serena di Lorraine, pregate sempre per lei e per la nostra famiglia e noi pregheremo sempre per voi.
Marie Goreth
Buja, ottobre 2009
