Presentazione
Bologna, 12-11-2009
Comitato per la lotta contro la fame nel mondo
Largo Annalena Tonelli 1
47122 Forlì FC
Homa electrification project
Nei miei nove anni spesi tra Zambia, Etiopia e Zimbabwe, ho lavorato a tempo pieno come medico.
Tuttavia poco dopo il mio arrivo in loco, ho cominciato a guardarmi intorno per osservare la cultura e le situazioni locali: risultava chiara la presenza anche di altri bisogni, non di carattere strettamente sanitario-ospedaliero.
Pertanto, con mia moglie, abbiamo gradualmente iniziato varie attività sociali, percorrendo differenti direttrici e utilizzando gli aiuti in denaro che ci arrivavano dall’Italia.
In questi ultimi anni, nonostante la nostra assenza in loco (dall’Italia andiamo in Etiopia e Zimbabwe solo due volte l’anno per brevi periodi di supervisione), continuiamo queste attività certamente con risultati più che incoraggianti!
1. La prima in ordine di tempo è stata quella assistenziale: aiuto ai poveri, pagamento di spese ospedaliere per pazienti in difficoltà economiche, spese generali per l’ospedale.
Ad esse vanno aggiunte alcuni interventi urgenti effettuati di recente:- invio di 8000 euro nel luglio 2008 per la carestia che aveva colpito pesantemente varie regioni dell’Etiopia, tra cui il Wolaita, dove operiamo noi;
- dal 2008, inviamo 1000 euro al mese regolarmente al progetto sociale che seguiamo in Zimbabwe, chiamato in lingua shona “usatambudza chirikadzi kana nherera” (“Non maltratterai la vedova o l’orfano” [Es. 22, 22]), per cercare di aiutare orfani e persone in gravi difficoltà, in seguito alla crisi sempre più grave che attanaglia il paese da anni;
- nel maggio 2009, oltre 2000 euro sono stati utilizzati per fronteggiare l’epidemia di malaria nel zona di Soddo, sud Etiopia.
In pochi anni abbiamo sostenuto quanto segue:
- alcuni prestiti sottoforma di microcredito, con discreti risultati;
- il “food for work” in zona rurale, vale a dire l’assumere “a giornata” lavoratori come manodopera agricola, pagandoli in natura al termine del lavoro;
- l’acquisto di una sessantina di mucche in comodato d’uso: si affida una mucca in comodato ad una famiglia bisognosa che si impegna a curare, a non vendere ed a non macellare l'animale. Avere una mucca può rappresentare la differenza tra la morte e la vita. Il latte consente di nutrirsi vendendo le eccedenze, il letame viene usato per concimare e la venuta di vitellini incrementa la stabilità economica del nucleo familiare. Diversamente dall'aiuto economico, con una mucca diamo alle famiglie un sostentamento duraturo e dignità.
3. In posizione intermedia poi, classifichiamo il sostegno scolastico, sia sottoforma di vera e propria adozione a distanza (al momento abbiamo 46 studenti, ai quali forniamo il materiale didattico, le tasse scolastiche, la divisa ove richiesta, metà del sostegno alimentare mensile, unitamente ad un fondo comune per le urgenze medico-chirurgiche), che di aiuto a studenti in situazioni disagiate.
In definitiva, come Associazione al momento siamo molto più impegnati dal punto di vista assistenziale che di promozione allo sviluppo.
La recente richiesta che ci è arrivata da Homa, nella regione del Kambatta-Hadya in Etiopia, per il finanziamento dell’impianto della rete elettrica per il villaggio, è per noi certamente una novità.
Si tratta di un preventivo non certo piccolo (oltre 33.000 euro), ma ha il grande pregio di essere un progetto di sviluppo, che verrà seguito in loco da un sacerdote etiope come responsabile esecutivo del progetto.
In pratica portare la corrente elettrica in un villaggio di medie-grandi dimensioni, in cui ora “si campa” di sola agricoltura di sussistenza, significa lanciare in grande stile lo sviluppo del settore terziario: saldatori, falegnami, gommisti, meccanici, fornai, parrucchiere, ecc. inizieranno a crescere rapidamente.
Inoltre, completati i lavori di installazione della rete elettrica, non saranno più necessari ulteriori fondi dall’Italia, utilizzando il noto meccanismo delle bollette elettriche a ciascun abbonato per le ordinarie spese di gestione e manutenzione della rete.
In conclusione, siamo cortesemente qui a chiedervi un finanziamento per questo meritorio progetto, sostenuto anche da mons. Rodrigo Mejía Saldarriaga, S.J., vescovo del Vicariato Apostolico di Soddo-Hosanna (dove il villaggio e la missione di Homa si trovano), rivolto al bene della comunità.
Cordiali saluti.
Accoglimento progetto
COMITATO PER LA LOTTA CONTRO LA FAME NEL MONDO
Organizzazione non lucrativa di utilità sociale “Onlus”
Sede legale e operativa: 47100 FORLI’ Largo Annalena Tonelli, 1
tel 0543 704356 fax 0543 700320 E-mail:comitato@cssforli.it cod.fisc 80014010401
iscritto al Registro Regionale delle organizzazioni di volontariato Regione Emilia Romagna ai sensi dell’art. 6 legge 11.08.91 n. 266 con Decreto n.231 del 23.02.93x
Carissimo Dott. Stefano, Il Comitato, nella riunione del Consiglio Direttivo del 22 febbraio 2010 ha esaminato la sua richiesta di finanziamento per la realizzazione del progetto elettrificazione nel villaggio di Homa in Etiopia e ha disposto una erogazione di €. 15.000,00 da corrispondersi in 2 trance, il 50% ad inizio lavori il restante 50% a progetto terminato.
Ci rendiamo conto che si tratta di un piccolo contributo rispetto alle vostre necessità, ma purtroppo il Comitato riceve periodicamente molte richieste e non ha sufficienti risorse per farvi fronte.
Desideremmo essere informati periodicamente sullo sviluppo del progetto anche tramite e mail, con piacere abbiamo letto il diario di viaggio n. 51 pervenuto via e.mail il 3 marzo.
Restiamo in attesa di istruzioni per il pagamento (comunicazione di inizio lavori e coordinate bancarie complete-codice IBAN-internazionale e cod. swift se estero).
Nell’augurarle un proficuo lavoro le invio un saluto di pace.
Il Presidente del Comitato
Roberto Gimelli
Lettera comitato invio denaro
Comitato per la lotta contro la fame nel mondo
largo A. Tonelli 1 47100 Forlì FC
gent. Roberto Gimelli,
con la presente, sono a ringraziarla ancora una volta per il grande aiuto economico fornito da Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, a favore di Homa Electrification Project in Etiopia.
Certamente senza la vostra preziosa collaborazione il progetto non si sarebbe potuto concretizzare.
Questa lettera è stata volutamente ritardata, per unire il presente ringraziamento all’effettivo inizio del progetto. Infatti in data 18 maggio 2010, terminata la lunga fase di raccolta fondi e di disbrigo delle relative non piccole questioni burocratiche, sono stati inviati al Vicariato Apostolico di Hosanna, all’interno del quale si trova la missione di Homa, la somma di 34.600 euro per la copertura totale delle spese del progetto denominato Homa Electrification Project.
A breve attendiamo notizie dell’arrivo in loco del denaro, cosa che determinerà l’avvio in concreto del progetto nel giro di pochi giorni.
Per la sua valutazione in corso d’opera, ci siamo accordati con i due responsabili locali, per una relazione scritta e fotografica ogni due mesi, a partire dal giorno di inizio del progetto stesso.
Il nostro compito come associazione è quello di coordinamento e supervisione del progetto; pertanto non mancheremo di tenervi costantemente aggiornati sugli sviluppi.
Cari saluti.
Stefano Cenerini, segretario
Ricevuti: € 7.500,00
